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Progetto di riqualificazione
Interventi forestali, ricompresi più in generale nelle cosiddette cure colturali

Diradamenti selettivi
Verranno effettuati per piede d'albero sotto una costante direzione dei lavori; i diradamenti saranno di tipo misto (sul piano dominato e sul piano dominante) e non andranno ad intaccare gli individui di farnia, eccezion fatta per i rarissimi esemplari morti o senza futuro.

I diradamenti assumeranno un carattere preminente di tagli fitosanitari e tenderanno ad eliminare tutti gli individui arborei morti in piedi (robinie e ciliegi principalmente) o deperienti.

Nelle aree a ceduo e nei filari di robinia, si opereranno tagli dei polloni unicamente per consentire l'accesso ai mezzi meccanici, i quali opereranno per estirpare le ceppaie.

Verranno inoltre effettuati tagli a carico dei polloni morti, nelle aree in cui l'intervento di deceppamento crei un impatto eccessivo alle altre specie presenti e, più in generale, delle ceppaie ritenute esaurite. In queste zone si tenderà a trasformare il ceduo in fustaia o al disseccamento chimico delle ceppaie ; risulta infatti l'unico metodo per raggiungere, nel tempo, un recupero della superficie forestale a beneficio della farnia.

Durante gli abbattimenti verrà posta grande attenzione al fine di non danneggiare giovani individui o semenzali di latifoglie nobili.

I diradamenti consentiranno, unitamente alle operazioni di ripulitura di cui al punto successivo, di aprire vere e proprie zone favorevoli all'insediamento della rinnovazione naturale (specialmente della farnia, che è specie eliofila e non sopporta la copertura).
 

Eliminazione delle specie infestanti
Verranno effettuati interventi soprattutto a carico del rovo, che tende a formare uno strato basso arbustivo continuo ed impenetrabile nel sottobosco impedendo la rinnovazione naturale della farnia e delle altre latifoglie climaciche e a colonizzare le radure. Il rovo verrà eliminato manualmente mediante l'utilizzo di decespugliatore su una superfice di 21.260 mq.

L'intervento verrà ripetuto annualmente, per due anni, durante il periodo estivo al fine di controllare ed interrompere l'accrescimento del rovo.

L'edera verrà invece mantenuta, non essendo una specie infestante né una pianta parassita; verranno eventualmente attuati degli interventi di contenimento della medesima laddove la sua diffusione eccessiva impedisca la corretta vegetazione delle specie arbustive ed arboree climaciche.

Non verranno effettuati diserbi chimici, al fine di non compromettere l'equilibrio biochimico del suolo.
 

Diradamenti e Rinfoltimenti

Rinfoltimento e manutenzione delle siepi naturali esistenti
Nelle zone forestali interessate da siepi perimetrali di notevole pregio, già descritte al capitolo 6 e generalmente laddove esistano formazioni arbustive anche modeste a prugnolo, rosa canina, biancospino e ligustro, si opereranno interventi atti a conservare e rinfoltire la copertura esistente con piantumazioni e potature leggere mirate al risanamento.

Alle siepi presenti lungo la strada di accesso all'area (a nord del lago) e di confine tra le particelle verranno ricostruiti ampi tratti al fine di collegare tra loro i gruppi di arbusti già presenti. Ad operazione ultimata si potranno contare oltre 450 metri di siepi.

Le specie anzicitate risultano di duplice valenza paesaggistica e ambientale: da un lato le spettacolari fioriture e gli effetti cromatici contribuiscono ad aumentare l'impatto visivo dell'ambiente agli occhi dei visitatori, dall'altro i frutti risultano di grande importanza per l'alimentazione degli uccelli presenti nella zona e per i migratori autunnali.

Inoltre la barriera di arbusti limiterà il disturbo derivante dal passaggio dei visitatori dell'oasi.

Prima di avviare questa operazione verranno accuratamente eliminate le specie infestanti quali rovo e robinia.
 

Rinfoltimenti e impianto di specie arboree ed arbustive nell'area boschiva.
Nell'area interessata all'estirpazione del ceduo di Robinia pseudoacacia e, in generale, laddove esistano chiari o zone a densità ridotta (naturali ovvero ottenute mediante i diradamenti), si effettueranno, in base alle indicazioni della direzione dei lavori, rinfoltimenti ed impianti di specie arboree ed arbustive, al fine di accelerare l'insediamento delle latifoglie pregiate (farnia in primo luogo). Inoltre verrà posta particolare attenzione alla ridistribuzione del carpino.
 

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