Diradamenti
Su tutta la superficie dovranno essere eliminate le specie arbustive infestanti (Rubus sp., Clematis vitalba) ponendo particolare attenzione a non danneggiare le specie arbustive che si vogliono conservare.
Per ciò che riguarda le zone ad elevata copertura di Ailantus altissima, se ne prevede la totale eliminazione. In prossimità della cinta muraria dovranno essere eliminate tutte le piante presenti per permettere l'agevole esecuzione dei lavori di apertura del percorso turistico / ricreativo e andranno effettuate anche operazioni di rimozione meccanica a strappo di tutte le ceppaie residue.
Durante gli abbattimenti verrà posta grande attenzione al fine di non danneggiare arbusti, giovani individui o semenzali di latifoglie nobili.
Rinfoltimenti e messa a dimora di specie arboree ed arbustive nell'area boschiva.
Su tutta al superficie interessata dai diradamenti e dagli interventi di miglioramento forestale e, in generale, dove esistano chiarie o zone a densità ridotta (naturali oppure dovute agli interventi di diradamento), si effettueranno, in base alle indicazioni della direzione dei lavori, rinfoltimenti e messa a dimora di specie arboree ed arbustive, al fine di mantenere un'adeguata copertura del suolo già dai primi anni successivi all'intervento.
Particolare attenzione verrà data alle zone su cui sono stati effettuati interventi negli anni precedenti, attualmente invase da ailanto e rovo.
Esemplari arborei di grosse dimensioni (circonferenza del fusto 12-16 cm) sono previsti soprattutto nelle zone della scarpata in cui non siano previsti interventi di consolidamento e stabilizzazione dei pendii, esemplari di piccole dimensioni (altezza inferiore a 80cm) saranno distribuiti a gruppi su tutta la superficie, sempre con particolare cura a lasciare libero il piede e la vista delle opere murarie.
Non è stata prevista la messa a dimora di esemplari arborei di olmo campestre sia per la presenza sulla superficie di notevoli quantità di esemplati arbustivi della specie, sia per i problemi legati alla malattia della grafiosi.
Delle specie arbustive indicate verranno usate piantine in contenitore. Le piantine verranno accuratamente selezionate al fine di evitare l'utilizzo di individui mal conformati, con chioma sbilanciata o con apparato radicale ginocchiato. Lo scavo della buca verrà eseguito manualmente e dove prevista verrà effettuata la concimazione.
Modalità di lavoro
È prevista la messa a dimora di alberi da destinare alla ricostruzione della copertura del suolo delle aree con alta densità di infestanti nelle quali verranno utilizzate piante con dimensioni maggiori tali da non venire coperte dall'altra vegetazione e per mitigare l'impatto visivo dell'intervento.
Sulla zona sottostante le mura, nei punti panoramici o nelle immediate vicinanze del sentiero si eviterà di mettere a dimora specie arboree al fine di lasciare sgombera la vista delle mura da valle.
Preferibilmente si sceglieranno piante di provenienza regionale; l'impianto dovrà avvenire durante il riposo vegetativo.
Gli alberi di grosse dimensioni verranno forniti in pani di terra e verranno messi a dimora in buche di dimensioni adeguate ed adeguatamente concimate.
Considerata la valenza storico - paesaggistica dell'area in questione, si ritiene necessario rendere la stessa accessibile alla cittadinanza ed alla fruizione turistica. A tal fine, oltre ai già descritti interventi volti a liberare la base delle mura da alberi ed arbusti al fine di aumentarne la visibilità, sono previsti interventi fuori piano per liberare le mura dalla vegetazione invasiva (principalmente Hedera helix) che ha ricoperto tutte le superfici dopo anni di mancate manutenzioni.
Gli interventi verranno completati e valorizzati, nelle intenzioni dell'amministrazione, con l'apertura di un sentiero che crei un percorso ad anello alla base delle mura del castello con punti informativi ed accesso nei pressi dell'area verde del fossato del castello.
Sono previsti interventi di ingegneria naturalistica per creare un piano calpestabile al sentiero nei punti in cui la scarpata si presenta più ripida e disagevole da percorrere.
Su tutta la superficie del sentiero è prevista la formazione di uno strato di 20 cm di spessore di ghiaia opportunamente rullata a formarne il fondo, su cui verrà disposto terreno. Il fondo del sentiero verrà inerbito con semina a spaglio di opportuno miscuglio di graminacee resistenti al calpestamento.
È previsto sull'area un sentiero ad anello decorrente sotto le mura del castello e collegato al percorso previsto sulla scarpata, pavimentato con strati sovrapposti a granulometria differente di ghiaia e ghiaietto da cava.
Collegata al sentiero verrà realizzata con le stesse modalità una piazzola di 40 mq posta al centro dell'area e al di sotto delle mura, come evidenziato sull'elaborato di progetto, su cui verrà predisposta una bacheca costruita in metallo antichizzato a cui verranno affissi pannelli con note storiche ed informazioni generali sull'area del castello, delle mura di Bene Vagienna e con note ed indicazioni sul percorso realizzato intorno alle mura.
Verrà ripristinato il tratto di percorso che costeggia il viale alberato dal lato della scarpata prospiciente l'area verde, vista la vicinanza degli alberi costituenti il viale si ritiene improponibile eseguire scavi per la creazione di un fondo inghiaiato al sentiero; il tracciato verrà delimitato con sciaveri o tronchi di specie legnose resistenti del diametro di 20 cm, dal lato del viale alberato sono predisposti anche diffusori del traffico consistenti in pali di uguale diametro infissi tra un albero e l'altro e cementati al terreno. Il percorso così delimitato si andrà a congiungere con il sentiero previsto nel fossato e con il sentiero sulla scarpata.
È prevista la messa a dimora di alberi ed arbusti di diverse dimensioni su tutta la superficie dell'area, disposti in modo da non compromettere la visibilità delle strutture murarie dal viale alberato e avendo cura di utilizzare una maggiore densità di impianto delle specie arboree sulle superfici confinanti con la scarpata facente parte della prima area di intervento e su quelle di pertinenza del terrapieno.